Gianluca Grignani confessa: da bambino fu vittima di un pedofilo

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Tempo di grandi confessioni per i cantanti del panorama musicale italico. Qualche settimana prima di Tiziano Ferro che su Vanity Fair ammette la sua omosessualità alla vigilia dell’uscita del libro Trent’Anni E Una Chiacchierata Con Papà, Gianluca Grignani ha confessato al suo pubblico qualcosa di molto importante; lo ha fatto nel suo libro, l’autobiografia chiamata La Mia Storia Tra Le Dita (non poteva esserci altro titolo se non questo). Nel libro Gianluca Grignani racconta dell’amore per la musica di Elvis Presley e John Lennon, ci parla delle prime esperienze sentimentali in età adolescenziale, ripropone l’incontro con Vasco. E poi il Sudamerica, l’alcol e le droghe. Ma c’è una cosa che forse nessuno sa e che Grignani ha confessato in questo libro. All’età di dieci anni è stato vittima di un “omosessuale e pedofilo” che gli faceva violenza. “Dal momento che non ci stavo mi picchiava forte, lasciandomi lividi”. La descrizione di quegli attimi è stucchevole: “Io ero così piccolo che non potevo neanche capire cosa stesse succedendo. Continuavo a chiedergli ‘ma non ti piacciono le bambine?’. Anche se la risposta era evidente, io non potevo neppure immaginarla”. C’è un passato rivelato di Gianluca Grignani e un passato che finora è rimasto nascosto nei ricordi timidi (perché rinnegati) dello stesso cantautore. Un passato che tende anche a giustificare una vita fatta di eccessi contrapposti alla chiusura e alle fobie. È un Gianluca Grignani a 360 gradi quello che viene fuori dalla sua autobiografia La Mia Storia Tra Le Dita. Un Grignani che condanna anche i giornalisti sempre alla ricerca del gossip e della notizia a tutti i costi ma che ci parla anche e soprattutto del suo percorso musicale, della sua maturazione artistica sin dall’amore trasmesso dallo zio. Un Grignani da leggere. E poi da ascoltare.

Marco Pesino

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