Littizzetto e la sua battaglia per difende gli omosessuali

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Quando parla lei cala il silenzio, perché tutti hanno la voglia di sentirla così carica e combattiva, pronta a sminuire le notizie e i fatti accaduti durante un’intera settimana. Luciana Littizzetto é tanto amata perché é una persona che parla, dice e non te le manda a dire, anzi. E’ tagliente, pungete e diretta, parla attraverso il mezzo più immediato nella nostra società, ovvero la televisione. Lei é la mente, é soprattutto la voce attraverso la quale sentono di potersi identificare milioni di italiani che sono stanchi delle scemenze che accadono oggi.
L’ultima grande lotta della “Lucianina nazionale” si é svolta qualche settimana fa ed é stata la decisione di contrastare (per quanto impossibile sia!) le parole che la Chiesa spende nei confronti della popolazione gay, non ultima infatti é stata la vergognosa dichiarazione del cardinale Tarcisio Bertone, che si é liberamente permesso di avvicinare il reato di pedofilia all’essere omosessuale.

E così, liberandosi in uno sfogo che solo lei sa rendere anche comico, Luciana ha risposto: “La colpa non è dell’omosessualità: la pedofilia è una malattia. Il gay non è malato, è nato finocchio. I pedofili sono anche padri di famiglia eterosessuali, lo sanno anche i bambini, anzi soprattutto loro, purtroppo! Ma perché ve la prendete sempre con i gay, che ormai sono una categoria? Tra l’altro si moltiplicano sempre di più!”
E già che si trovava in tema, la Littizzetto ha voluto interrogarsi sul matrimonio per membri dello stesso sesso: “Ma perché no? C’è in tutta Europa! Quanto ci vorrà affinché si possano sposare anche i gay? Il problema è la parola matrimonio? E chiamiamolo in un altro modo: patti di unione, unione delle patte! Sarebbe un grande passo per l’umanità: finalmente vedremo un maschio chinato a raccogliere i calzini da terra”.
Littizzetto for President!

Alessandra Battistini

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